Previsioni Meteo

Sportello A.d.S. San Vito

Fin dall’anno 2008 è stato istituito, ed è attualmente operante, presso la sede del Tribunale di San Vito al Tagliamento, un apposito sportello, avente lo scopo di dare assistenza giuridico-amministrativa ed essere di supporto agli amministratori stessi, con il diretto controllo ed appoggio dell’Autorità Giudiziaria. Tale sportello è attualmente gestito da volontari della Associazione. Lo sportello garantisce inoltre supporto ed informazioni alle persone amministrate e alle loro famiglie e agli operatori del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito e svolge anche, dove possibile, compiti di promozione ed informazione alla popolazione sulla figura dell’amministratore di sostegno. Tale sportello è stato preso quale “modello” da parte della Commissione del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia che ha proposto e fatto approvare la Legge Regionale n.19/2010 e il successivo Regolamento di attuazione approvato nell’agosto del 2011.

Dal 1° luglio 2011, (e fino al 31.12.2011) per venire incontro alle sempre più crescenti richieste ed esigenze, a supporto dello sportello esistente presso il Tribunale di San Vito e gestito da volontari, si è stipulata una prima convenzione con l’Ambito Distrettuale 6.2 del Comune di San Vito al Tagliamento che ha affidato alla nostra Associazione “la gestione dello sportello di promozione e supporto dell’istituto dell’Amministratore di Sostegno” e si è provveduto ad assumere due figure professionali – una con mansioni contabili ed amministrative ed una con conoscenze e competenze giuridiche – che collaborano con i volontari nell’assistenza agli amministratori di sostegno, ai servizi sociali ed in grado di garantire una interlocuzione qualificata con i giudici tutelari e di raccordo con la Cancelleria del Tribunale.

Il personale suddetto presta la propria opera, in aggiunta ai volontari, dal lunedi al venerdi dalla 9,00 alle 11,00.

Si riportano alcuni articoli della convenzione per meglio comprenderne le finalità, gli obiettivi, i principi e le aree di intervento:

Art. 2 Finalità dello Sportello

1. Lo Sportello ha lo scopo di fornire una struttura di riferimento che promuova l’istituto giuridico dell’Amministratore di Sostegno e più in generale la cultura della solidarietà e della sussidiarietà a tutela dei diritti delle persone deboli e delle loro famiglie.

2. Lo Sportello offre altresì supporto tecnico e giuridico agli amministratori di sostegno, a coloro che intendono offrire la propria disponibilità ad assumere tale funzione, alle persone deboli e alle loro famiglie e agli operatori del Servizio Sociale dei Comuni.

Art. 3 Principi di gestione dello Sportello

1. Nella gestione dello Sportello il Soggetto affidatario garantisce:

a) la completezza, la chiarezza e la tempestività delle informazioni;

b) l’erogazione dei servizi in modo continuativo e regolare;

c) la valorizzazione dei volontari e il coinvolgimento delle risorse del privato sociale presenti nel territorio.

Art. 4 Impegni del Soggetto affidatario

1. Il Soggetto affidatario si impegna a garantire la funzionalità dello Sportello  nel rispetto dei principi di cui all’art.3 attraverso la realizzazione e la gestione delle seguenti attività, considerato che le iniziative previste dalle lettere a) e b) sono avviate in relazione al Piano Programmatico di cui all’art.5 della presente convenzione;                

a) ideare e realizzare eventi e campagne informative e di sensibilizzazione sull’amministratore di sostegno, in accordo con l’Ente Gestore;

b) organizzare eventi formativi rivolti a coloro che intendono prestarsi ad assumere la funzione di amministratore di sostegno, ai soggetti fragili potenziali destinatari dell’amministrazione di sostegno e alle loro famiglie e agli operatori dei servizi sociali, in accordo con l’Ente Gestore;

c) fornire informazioni alla popolazione sull’amministratore di sostegno;

d) offrire consulenza agli amministratori di sostegno, ai soggetti amministrati e alle loro famiglie e agli operatori dei servizi sociali;

e) promuovere la realizzazione di una rete fra gli attori del privato sociale presenti nel territorio interessati alla materia;

f) garantire supporto agli amministratori di sostegno, a coloro che si rendono disponibili ad assumere tale funzione, alle persone amministrate e alle loro famiglie e agli operatori del Servizio Sociale dei Comuni;

g) facilitare le relazioni tra l’Autorità Giudiziaria e i Servizi socio-sanitari territoriali, con particolare riferimento alla comunicazione di questioni o esigenze riferite ai procedimenti derivanti dalle segnalazioni provenienti dai servizi stessi;

h) collaborare con gli uffici giudiziari per quanto attiene alle fasi dell’avvio presso gli uffici della Procura, della trasmissione degli atti alla Cancelleria del Giudice Tutelare, della fissazione dell’udienza di comparizione delle parti, della comunicazione alle parti coinvolte e della notifica (con comunicazione ai servizi socio sanitari territoriali circa lo stato di avanzamento dei procedimenti a cui sono direttamente interessati);

i) realizzare azioni di monitoraggio attraverso strumenti che consentano la visualizzazione immediata dello stato di avanzamento di ciascun procedimento e permettano rilevazioni di carattere statistico;